Gattuso accende l’Italia: tra fuoco, follia e rinascita azzurra
Data: 9 settembre 2025
Autore: Admin
Un esordio da sogno: Italia–Estonia 5–0
Il debutto di Gennaro Gattuso sulla panchina della Nazionale italiana non poteva essere più convincente. Il 6 settembre 2025, gli Azzurri hanno travolto l’Estonia con un netto 5–0, mostrando un gioco fluido, aggressivo e una ritrovata identità tattica. Il match ha visto brillare Mateo Retegui, autore di una doppietta, e Moise Kean, che ha sbloccato la partita con un gol nel secondo tempo. La sintonia tra i due attaccanti è stata evidente, e ha rappresentato uno dei punti di forza della nuova Italia targata Gattuso.
Il tecnico calabrese ha dedicato la vittoria alla moglie, sottolineando l’emozione del momento. La squadra ha mostrato una difesa solida e un centrocampo dinamico, dominando in ogni zona del campo. Per approfondire la cronaca della partita, puoi leggere l’articolo completo su Articolimarket.
La prova del fuoco: Israele–Italia 4–5
Se contro l’Estonia l’Italia ha brillato, contro Israele ha mostrato il suo volto più folle e vulnerabile. Il match, giocato l’8 settembre a Debrecen, si è concluso con un rocambolesco 5–4 per gli Azzurri, che hanno rischiato di compromettere il cammino verso il Mondiale 2026. La partita è stata un’altalena di emozioni, con due autoreti e una rimonta israeliana da 2–4 a 4–4 in appena due minuti. A salvare l’Italia è stato Sandro Tonali, autore del gol decisivo al 91’.
Moise Kean ha confermato il suo stato di grazia con una doppietta, mentre Retegui ha confezionato tre assist, dimostrando di essere un attaccante completo. Anche Politano e Raspadori hanno trovato la via del gol, contribuendo alla vittoria sofferta. Tuttavia, la difesa ha mostrato voragini preoccupanti, con errori individuali e collettivi che hanno messo a rischio il risultato. Come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, “una gara pazzesca, anche senza logica per certi aspetti, ma di sicuro siamo ancora vivi nella corsa per il primato nel girone”.
Le pagelle: luci e ombre
Le valutazioni dei singoli giocatori offrono uno spaccato interessante. Secondo Corriere della Sera, Donnarumma ha rischiato troppo (voto 5), Barella è stato bello a metà (5.5), mentre Bastoni ha vissuto una “notte fonda” (5). In netto contrasto, Kean è stato definito “una furia” e ha meritato un 8 pieno.
Retegui è stato descritto come “un gigante”, mentre Raspadori ha segnato un “gol lampo”. Tonali è stato considerato una pedina fondamentale, non solo per il gol decisivo ma anche per il lavoro oscuro in mezzo al campo.
Gattuso: cuore, grinta e pragmatismo
L’approccio di Gattuso alla guida della Nazionale è stato definito da La Stampa come “low profile”, ma efficace. Il tecnico ha rinunciato a schemi elaborati e alchimie tattiche, puntando su una squadra capace di soffrire e reagire. Il passaggio dal 4–2–4 al 4–4–2 ha rappresentato una ricerca di equilibrio, senza sacrificare la vocazione offensiva.
La conferma del doppio centravanti, Kean–Retegui, è stata una scelta coraggiosa e vincente. Gattuso ha dimostrato di saper leggere le partite e di avere il carisma necessario per guidare un gruppo giovane e talentuoso. Tuttavia, il tecnico ha anche ammesso le difficoltà: “Presi gol assurdi, siamo dei pazzi! Ma abbiamo reagito”.
Analisi tattica: forza offensiva e fragilità difensiva
L’Italia di Gattuso ha segnato 10 gol in due partite, un dato che conforta e entusiasma. La coppia Kean–Retegui funziona, e il centrocampo con Tonali, Barella e Locatelli offre qualità e quantità. Tuttavia, la difesa è il punto debole: quattro gol subiti contro Israele, di cui due autoreti, sono un campanello d’allarme.
Il modulo 4–4–2 ha mostrato squilibri, soprattutto sulla fascia sinistra, dove l’assenza di un esterno naturale ha creato spazi per gli avversari. Israele ha saputo sfruttare queste lacune, mettendo in crisi la retroguardia azzurra. Serve un lavoro profondo per correggere questi errori e trovare maggiore solidità.
Il contesto emotivo e sociale
Il match contro Israele si è giocato in uno stadio semi-deserto, con appena 2.300 spettatori. La squadra israeliana ha indossato il lutto al braccio per ricordare le vittime dell’attentato terroristico di Gerusalemme, rivendicato da Hamas. Un contesto emotivo forte, che ha reso la partita ancora più intensa e significativa.
Prospettive future: Norvegia e il sogno Mondiale
L’Italia è ora seconda nel girone, a pari punti con Israele, ma con una partita in meno. La Norvegia guida la classifica e affronterà la Moldova, avversario sulla carta più abbordabile. Gattuso dovrà preparare al meglio i prossimi incontri, consapevole che ogni punto sarà decisivo per evitare i playoff e conquistare la qualificazione diretta.
La Nazionale ha mostrato cuore, talento e spirito di sacrificio. Ma serve continuità, concentrazione e una maggiore attenzione difensiva. Il cammino è lungo, ma l’Italia è viva e ha ritrovato entusiasmo.
Conclusione: un’Italia che emoziona
Le prime due partite dell’era Gattuso hanno regalato emozioni forti, gol spettacolari e momenti di pura follia calcistica. L’Italia ha dimostrato di avere un’anima, una guida carismatica e giocatori capaci di fare la differenza. Ma ha anche mostrato limiti evidenti, soprattutto in fase difensiva.
Il futuro è incerto, ma promettente. Se Gattuso saprà correggere gli errori e consolidare il gruppo, l’Italia potrà tornare protagonista nel panorama internazionale. Per ora, ci godiamo lo spettacolo e speriamo che il sogno Mondiale 2026





