Serie B 2025-26: le partite del 5 e 6 aprile 2026

Serie B, 33ª giornata: le partite del 5 e 6 aprile 2026

Serie B 2025-26: le partite del 5 e 6 aprile 2026

Contesto della 33ª giornata di Serie B

La 33ª giornata del campionato di Serie B 2025-26 arriva in un momento cruciale della stagione: il margine d’errore per le squadre in corsa per la promozione diretta è praticamente azzerato, mentre nella zona bassa della classifica ogni punto può significare la differenza tra salvezza, playout o retrocessione diretta.

Il calendario ha voluto che questo turno si giocasse nel weekend di Pasqua e Pasquetta, con due anticipi domenicali e il grosso del programma fissato per lunedì 6 aprile 2026. La cornice festiva ha reso gli stadi ancora più caldi: pubblico numeroso, atmosfere speciali e una percezione diffusa che questa giornata potesse indirizzare in modo significativo il finale di campionato.

In vetta, il Venezia guida la classifica ma sente il fiato sul collo di Frosinone e Monza, con il Palermo subito dietro pronto ad approfittare di ogni passo falso. Alle loro spalle, squadre come Catanzaro e Modena cercano di consolidare la posizione playoff, mentre in coda realtà storiche come Sampdoria, Entella, Padova e Mantova lottano per evitare di essere risucchiate nella zona playout.

Calendario completo del turno pasquale

Il programma della 33ª giornata è stato distribuito su due giorni, con una chiara distinzione tra anticipi e “giornata principale” di Pasquetta.

Domenica 5 aprile 2026

  • Ore 17:15 – Frosinone vs Padova
  • Ore 19:30 – Palermo vs Avellino

Lunedì 6 aprile 2026

  • Ore 12:30 – Cesena vs Südtirol
  • Ore 15:00 – Venezia vs Juve Stabia
  • Ore 15:00 – Catanzaro vs Monza
  • Ore 15:00 – Bari vs Modena
  • Ore 15:00 – Mantova vs Virtus Entella
  • Ore 15:00 – Reggiana vs Pescara
  • Ore 17:15 – Sampdoria vs Empoli
  • Ore 19:30 – Carrarese vs Spezia

La scelta di concentrare otto partite nel pomeriggio e nella serata di Pasquetta ha creato un vero e proprio “multischermo” per gli appassionati, con continui incroci di risultati e ribaltamenti di classifica in tempo reale.

Le partite di domenica 5 aprile 2026

Gli anticipi di domenica hanno avuto un peso specifico enorme: Frosinone e Palermo, entrambe impegnate in casa contro squadre coinvolte nella lotta salvezza, avevano l’occasione di mettere pressione sulle dirette concorrenti per la promozione diretta.

Frosinone – Padova

Risultato finale: Frosinone 2 – 0 Padova

Il Frosinone ha interpretato la gara con grande lucidità: l’obiettivo era chiaro, vincere senza concedere troppo a un Padova che, pur in difficoltà di classifica, ha dimostrato durante la stagione di saper colpire in ripartenza. La squadra ciociara ha preso in mano il pallino del gioco fin dai primi minuti, costruendo con pazienza dal basso e cercando di allargare il campo con gli esterni.

Il primo gol è arrivato proprio da una situazione tipica del Frosinone di questa stagione: pressione alta, recupero palla nella trequarti avversaria e verticalizzazione rapida per l’attaccante centrale, bravo a farsi trovare tra le linee e a concludere con freddezza. Sbloccato il risultato, i padroni di casa hanno continuato a gestire il possesso, evitando di abbassarsi troppo e mantenendo il Padova lontano dalla propria area.

Nella ripresa, il raddoppio ha chiuso definitivamente i conti: ancora una volta decisiva la capacità del Frosinone di attaccare gli spazi alle spalle della linea difensiva veneta. Il 2-0 finale non solo porta tre punti pesantissimi, ma conferma la solidità difensiva della squadra, che esce dal match senza subire reti e con la sensazione di essere pienamente in corsa per la promozione diretta.

Per il Padova, invece, la sconfitta rappresenta un campanello d’allarme: la squadra deve trovare rapidamente continuità di risultati per non farsi risucchiare nella zona playout. La prestazione, pur generosa, ha evidenziato difficoltà nel creare occasioni pulite contro una difesa organizzata e nel gestire i momenti chiave della partita.

Palermo – Avellino

Risultato finale: Palermo 2 – 0 Avellino

Al “Renzo Barbera” il Palermo sapeva di non poter sbagliare: la corsa alla Serie A passa inevitabilmente dalle partite casalinghe, soprattutto contro avversari che, come l’Avellino, si giocano sogni playoff ma devono anche guardarsi alle spalle. I rosanero hanno approcciato la gara con grande aggressività, spinti da un pubblico numeroso e da una consapevolezza crescente nei propri mezzi.

Il primo tempo è stato un monologo palermitano: possesso palla prolungato, rotazioni continue tra mezzali ed esterni e una pressione costante sulla linea difensiva irpina. Il gol del vantaggio è arrivato su una combinazione rapida nello stretto, con l’attaccante centrale bravo a liberarsi in area e a battere il portiere con un destro preciso sul primo palo.

L’Avellino ha provato a reagire nella ripresa, alzando il baricentro e cercando di sfruttare le corsie laterali, ma il Palermo ha colpito ancora in transizione, trovando il 2-0 che ha chiuso la partita. La gestione finale è stata matura: niente frenesia, pochi rischi e una chiara volontà di portare a casa il risultato senza concedere spiragli agli avversari.

Per i rosanero, questa vittoria vale doppio: da un lato consolida la posizione nelle zone alte della classifica, dall’altro manda un messaggio forte alle dirette concorrenti. Per l’Avellino, invece, la sconfitta non compromette definitivamente la corsa playoff, ma evidenzia la necessità di maggiore continuità, soprattutto lontano dal “Partenio”.

Le partite di lunedì 6 aprile 2026

Il lunedì di Pasquetta ha completato il quadro della 33ª giornata con otto partite distribuite tra pranzo, pomeriggio e sera. È stata una giornata di continui ribaltamenti, con la classifica che cambiava volto a ogni gol segnato su uno dei campi collegati.

Cesena – Südtirol

Risultato finale: Cesena 1 – 1 Südtirol

La sfida delle 12:30 ha messo di fronte due squadre con obiettivi diversi ma ugualmente bisognose di punti: il Cesena alla ricerca di certezze in chiave salvezza e il Südtirol desideroso di restare agganciato alla zona medio-alta della classifica. La partita è stata equilibrata, con un primo tempo bloccato e poche occasioni nitide.

Nella ripresa, il Cesena ha trovato il gol del vantaggio sfruttando un calcio piazzato, situazione in cui i romagnoli si sono dimostrati spesso pericolosi in questa stagione. Il Südtirol, però, non si è disunito e ha reagito con ordine, trovando il pareggio grazie a una bella azione manovrata che ha aperto la difesa bianconera.

Il punto finale lascia un po’ di amaro in bocca al Cesena, che pregustava una vittoria fondamentale, ma allo stesso tempo conferma la capacità della squadra di restare dentro la partita fino alla fine. Per il Südtirol, un pareggio in trasferta che mantiene la squadra in linea con i propri obiettivi stagionali.

Bari – Modena

Risultato finale: Bari 3 – 1 Modena

Al “San Nicola” il Bari ha offerto una delle prestazioni più convincenti del proprio campionato, superando il Modena con un netto 3-1. La squadra pugliese ha imposto fin da subito un ritmo alto, sfruttando la spinta degli esterni e la qualità tecnica dei propri centrocampisti.

Il primo gol è arrivato su una bella azione corale, con inserimento della mezzala e conclusione precisa dal limite. Il raddoppio, poco dopo, ha indirizzato definitivamente la gara: pressing alto, recupero palla e verticalizzazione immediata per l’attaccante, che non ha sbagliato davanti al portiere.

Il Modena ha provato a rientrare in partita accorciando le distanze, ma il Bari ha chiuso i conti con il terzo gol, frutto di una ripartenza perfettamente orchestrata. Per i biancorossi si tratta di una vittoria che rilancia le ambizioni di classifica, mentre per il Modena è un passo falso che complica la corsa playoff, soprattutto alla luce dei risultati delle dirette concorrenti.

Catanzaro – Monza

Risultato finale: Catanzaro 1 – 1 Monza

Il big match di giornata ha mantenuto le aspettative in termini di intensità e tensione agonistica. Catanzaro e Monza si sono affrontate a viso aperto, consapevoli che un successo avrebbe potuto cambiare sensibilmente il loro posizionamento nella corsa alla promozione.

Il Monza ha approcciato meglio la gara, trovando il vantaggio grazie a una manovra rapida che ha liberato l’esterno sul secondo palo. Il Catanzaro, però, ha reagito con grande carattere, alzando il pressing e costringendo i brianzoli a difendersi più bassi rispetto al solito.

Il pareggio è arrivato nella ripresa, su una situazione di palla inattiva: cross teso in area, mischia e zampata vincente dell’attaccante giallorosso. Nel finale, entrambe le squadre hanno avuto l’occasione per vincerla, ma i portieri sono stati decisivi. Il punto finale lascia qualche rimpianto al Monza, che vede il Venezia allungare, mentre il Catanzaro conferma di poter competere alla pari con le big del campionato.

Mantova – Virtus Entella

Risultato finale: Mantova 1 – 0 Virtus Entella

Scontro diretto pesantissimo in chiave salvezza, quello tra Mantova ed Entella. La tensione si è percepita fin dai primi minuti: poche giocate rischiose, tanti duelli fisici e una chiara priorità per entrambe le squadre, ovvero non concedere spazi alle ripartenze avversarie.

La partita si è sbloccata nella ripresa, grazie a un episodio: un cross dalla destra, una marcatura saltata e il colpo di testa vincente dell’attaccante mantovano. L’1-0 ha cambiato l’inerzia del match, costringendo l’Entella ad alzare il baricentro e a scoprirsi di più.

Il Mantova ha difeso il risultato con grande generosità, chiudendo ogni spazio e affidandosi alle ripartenze per alleggerire la pressione. Il triplice fischio ha sancito una vittoria fondamentale, che permette ai lombardi di respirare e di guardare con un po’ più di fiducia alle prossime giornate. Per l’Entella, invece, è una sconfitta pesante, che complica la situazione in classifica e rende ancora più delicati i prossimi scontri diretti.

Reggiana – Pescara

Risultato finale: Reggiana 1 – 3 Pescara

A Reggio Emilia il Pescara ha colto una vittoria esterna di grande valore, imponendosi 3-1 su una Reggiana che sperava di sfruttare il fattore campo per fare un passo avanti verso la salvezza. Gli abruzzesi hanno interpretato la gara con coraggio, cercando di giocare e di tenere il pallone anche nei momenti di maggiore pressione.

Il Pescara ha trovato il vantaggio nel primo tempo, sfruttando una disattenzione difensiva della Reggiana. I padroni di casa hanno reagito, trovando il pareggio, ma nella ripresa gli ospiti hanno alzato il ritmo, colpendo in contropiede e sfruttando gli spazi concessi da una Reggiana costretta a sbilanciarsi.

Il 3-1 finale fotografa bene l’andamento del secondo tempo: Pescara più lucido nelle scelte, più cinico sotto porta e capace di gestire i momenti chiave. Per la Reggiana, invece, una sconfitta che lascia interrogativi sulla tenuta difensiva e sulla capacità di reagire alle difficoltà all’interno della stessa partita.

Venezia – Juve Stabia

Risultato finale: Venezia 3 – 1 Juve Stabia

Il Venezia, capolista, non ha tradito le attese del proprio pubblico, superando la Juve Stabia con un convincente 3-1. La squadra lagunare ha confermato la propria identità di gioco: costruzione dal basso, grande utilizzo delle corsie laterali e una costante ricerca della superiorità numerica tra le linee.

Dopo un avvio equilibrato, il Venezia ha preso il controllo del match, trovando il gol del vantaggio su una bella azione manovrata. La Juve Stabia ha provato a reagire, ma i padroni di casa hanno raddoppiato, indirizzando la partita. Il gol degli ospiti ha riaperto momentaneamente i giochi, ma il terzo centro veneziano ha chiuso definitivamente i conti.

Con questo successo, il Venezia consolida il primo posto e manda un segnale forte alle inseguitrici: per la promozione diretta bisognerà fare i conti con una squadra solida, organizzata e mentalmente pronta a reggere la pressione. La Juve Stabia, invece, esce sconfitta ma non ridimensionata, consapevole di aver affrontato una delle squadre più forti del campionato.

Sampdoria – Empoli

Risultato finale: Sampdoria 1 – 0 Empoli

A Genova la Sampdoria ha ottenuto una vittoria di misura ma dal peso specifico enorme, superando l’Empoli 1-0. La partita è stata molto tattica, con entrambe le squadre attente a non concedere troppo in fase difensiva e a cercare di colpire soprattutto su palla inattiva o in transizione.

Il gol decisivo è arrivato nel secondo tempo, su una bella giocata individuale dell’esterno blucerchiato, bravo a rientrare sul piede forte e a trovare l’angolo lontano con un tiro preciso. L’Empoli ha provato a reagire, ma la Sampdoria ha difeso con ordine, chiudendo gli spazi centrali e costringendo i toscani a crossare da posizioni poco pericolose.

Per la Sampdoria, questi tre punti rappresentano una boccata d’ossigeno nella corsa salvezza: la squadra ligure dimostra di avere ancora le risorse per lottare e di poter sfruttare il fattore “Marassi” nelle partite chiave. L’Empoli, invece, esce con rammarico, consapevole di aver creato poco in proporzione al possesso palla avuto.

Carrarese – Spezia

Risultato finale: Carrarese 3 – 1 Spezia

Il posticipo serale ha regalato forse la partita più intensa della giornata. La Carrarese ha battuto lo Spezia 3-1 in un match ricco di episodi, emozioni e anche tensione, come testimoniano i numerosi cartellini, compresi quelli rossi nel finale.

La Carrarese ha approcciato la gara in modo aggressivo, andando subito in vantaggio e raddoppiando poco dopo, sfruttando le difficoltà difensive di uno Spezia apparso in grande affanno. I padroni di casa hanno anche fallito un rigore che avrebbe potuto chiudere la partita già nel primo tempo, ma hanno comunque mantenuto il controllo del match.

Nella ripresa, lo Spezia ha provato a rientrare in partita, ma la Carrarese ha gestito con maturità, trovando anche il terzo gol che ha messo in ghiaccio il risultato. Il finale, caratterizzato da espulsioni e nervosismo, non ha cambiato la sostanza: tre punti d’oro per la Carrarese nella corsa playoff e una sconfitta pesante per lo Spezia, che vede complicarsi la propria situazione in chiave salvezza.

Classifica e scenari: promozione, playoff e salvezza

I risultati del 5 e 6 aprile 2026 ridisegnano, almeno in parte, la geografia della Serie B. In vetta, il Venezia consolida il proprio primato grazie alla vittoria sulla Juve Stabia, mentre Frosinone e Palermo restano pienamente in corsa grazie ai successi contro Padova e Avellino. Il pareggio del Monza a Catanzaro impedisce ai brianzoli di tenere il passo della capolista, ma allo stesso tempo evita una sconfitta che avrebbe potuto pesare moltissimo sul morale.

Nella zona playoff, risultati come la vittoria della Carrarese e quella del Bari assumono un peso specifico importante: entrambe le squadre si candidano a un ruolo da protagoniste nella volata finale, mentre Catanzaro e Modena devono fare i conti con la concorrenza sempre più serrata.

In coda, la vittoria del Mantova sull’Entella e quella della Sampdoria sull’Empoli cambiano sensibilmente gli equilibri: chi era dato per spacciato ritrova speranza, mentre chi pensava di poter gestire con relativa tranquillità il margine sulla zona playout è costretto a ricalibrare i propri obiettivi. Lo Spezia, sconfitto a Carrara, vede complicarsi la propria situazione, mentre Padova ed Entella devono reagire subito per non compromettere definitivamente la stagione.

Protagonisti del turno: giocatori e allenatori chiave

La 33ª giornata ha messo in luce diversi protagonisti, sia in campo che in panchina. Gli attaccanti delle squadre di vertice hanno confermato il proprio peso specifico: le reti che hanno deciso Frosinone–Padova, Palermo–Avellino e Venezia–Juve Stabia sono arrivate spesso dai giocatori più attesi, quelli chiamati a fare la differenza nei momenti decisivi.

Ma non sono mancati i protagonisti “silenziosi”: difensori capaci di reggere l’urto nei finali concitati, portieri decisivi con interventi che valgono quanto un gol e centrocampisti in grado di dettare i tempi del gioco. In partite tese come Mantova–Entella o Sampdoria–Empoli, la capacità di leggere i momenti e di mantenere la lucidità ha fatto la differenza.

Anche gli allenatori hanno avuto un ruolo centrale: chi ha saputo cambiare in corsa modulo o interpreti, chi ha letto meglio i punti deboli dell’avversario e chi ha avuto il coraggio di osare, come nel caso di chi ha scelto di non accontentarsi del pareggio e ha spinto fino alla fine per la vittoria. In un campionato lungo e logorante come la Serie B, la gestione delle energie fisiche e mentali diventa un fattore determinante.

Conclusioni: perché la 33ª giornata può essere uno spartiacque

Le partite di Serie B giocate il 5 e 6 aprile 2026 hanno confermato una verità ormai consolidata: questo campionato non concede pause. Ogni giornata può cambiare gerarchie, ridare speranza a chi sembrava tagliato fuori o complicare il percorso di chi pensava di avere la situazione sotto controllo.

Il turno pasquale ha visto le big rispondere presente, con Venezia, Frosinone e Palermo capaci di vincere e di mantenere altissima la tensione nella corsa alla promozione diretta. Allo stesso tempo, risultati come quelli di Carrarese, Bari, Mantova e Sampdoria dimostrano quanto sia viva la lotta per playoff e salvezza.

Con poche giornate ancora da giocare, la sensazione è che la 33ª giornata possa essere ricordata come uno spartiacque: non tanto per verdetti definitivi, quanto per l’inerzia che ha generato. Chi ha vinto in questo weekend di Pasqua si presenta al rush finale con entusiasmo e fiducia, chi ha perso dovrà trovare dentro di sé le risorse per reagire subito. In Serie B, del resto, nulla è mai davvero scritto fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.