Italia verso i Mondiali 2026: entusiasmo, gol e ostacoli da superare

L’Italia di Gattuso: Cuore, Gol e Speranze Mondiali

L’avventura della Nazionale italiana nelle qualificazioni ai Mondiali 2026 ha preso il via con un nuovo condottiero: Gennaro Gattuso. Il suo esordio sulla panchina azzurra ha acceso entusiasmo tra i tifosi e ha restituito identità a una squadra che negli ultimi anni aveva perso smalto. Ma il cammino è tutt’altro che semplice. Tra goleade, rimonte folli e difese ballerine, l’Italia si ritrova in corsa per il primo posto nel girone, con l’obiettivo di evitare i temuti playoff.

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Un debutto da incorniciare: Italia–Estonia 5–0

Il 6 settembre 2025, l’Italia ha affrontato l’Estonia in una partita che ha segnato l’inizio dell’era Gattuso. Il risultato è stato schiacciante: 5–0 per gli Azzurri. Il tecnico calabrese ha subito impresso il suo marchio, puntando su un gioco aggressivo e fluido. Mateo Retegui ha brillato con una doppietta, mentre Moise Kean ha sbloccato il match con un gol nel secondo tempo. La sintonia tra i due attaccanti è stata evidente, e ha rappresentato uno dei punti di forza della nuova Italia.

La difesa ha mostrato solidità, il centrocampo dinamismo, e l’intera squadra ha dominato in ogni zona del campo. Gattuso, visibilmente emozionato, ha dedicato la vittoria alla moglie, sottolineando l’importanza del momento. Il modulo scelto, un 4-4-2 offensivo, ha funzionato alla perfezione contro un avversario modesto, ma ha posto le basi per una Nazionale più concreta e meno speculativa.

La follia di Debrecen: Israele–Italia 4–5

Se la partita contro l’Estonia ha mostrato il volto brillante dell’Italia, quella contro Israele ha rivelato tutte le fragilità della squadra. L’8 settembre 2025, a Debrecen, gli Azzurri hanno vinto 5–4 in una gara rocambolesca, piena di colpi di scena. L’articolo di Articolimarket descrive perfettamente l’altalena di emozioni: due autoreti, una rimonta israeliana da 2–4 a 4–4 in due minuti, e il gol decisivo di Sandro Tonali al 91’.

Kean ha confermato il suo stato di grazia con una doppietta, Retegui ha servito tre assist, e anche Politano e Raspadori hanno trovato la via del gol. Tuttavia, la difesa ha mostrato voragini preoccupanti, con errori individuali e collettivi che hanno messo a rischio il risultato. Come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, è stata “una gara pazzesca, anche senza logica per certi aspetti, ma di sicuro siamo ancora vivi nella corsa per il primato nel girone”.

Le valutazioni dei singoli sono emblematiche: Donnarumma ha rischiato troppo, Barella è stato discontinuo, Bastoni ha vissuto una “notte fonda”. In contrasto, Kean è stato definito “una furia”, Retegui “un gigante”, e Tonali “una pedina fondamentale”. Il modulo 4-4-2 ha mostrato squilibri, soprattutto sulla fascia sinistra, dove l’assenza di un esterno naturale ha creato spazi per gli avversari.

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Il contesto emotivo e politico

La partita contro Israele si è giocata in uno stadio semi-deserto, con appena 2.300 spettatori. La squadra israeliana ha indossato il lutto al braccio per ricordare le vittime dell’attentato terroristico di Gerusalemme, rivendicato da Hamas. Un contesto emotivo forte, che ha reso la partita ancora più intensa e significativa. Gli highlights della gara sono disponibili su RaiPlay.

La corsa alla qualificazione: il pericolo Norvegia

Dopo le prime due partite, l’Italia si trova seconda nel girone, a pari punti con Israele ma con una partita in meno. La Norvegia guida la classifica con 12 punti, contro i 9 degli Azzurri. Secondo Tuttosport, la qualificazione diretta è ancora possibile, ma serve una frenata dei norvegesi, che affronteranno la Moldavia, ultima in classifica.

La differenza reti è un altro fattore cruciale: la Norvegia è a +11, l’Italia a +5. In caso di arrivo a pari punti, contano differenza reti generale e gol segnati. Per questo, Gattuso dovrà puntare su un attacco prolifico e una difesa più solida. Il match decisivo potrebbe essere quello del 16 novembre a San Siro contro Haaland e compagni.

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Il calendario e le prospettive

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’Italia dovrà affrontare:

  • Estonia in trasferta (11 ottobre 2025)
  • Israele in casa (14 ottobre 2025)
  • Moldavia in trasferta (13 novembre 2025)
  • Norvegia a San Siro (16 novembre 2025)

Ogni partita sarà decisiva. Gattuso dovrà evitare passi falsi, mantenere alta la concentrazione e lavorare sulla compattezza difensiva. La squadra ha mostrato cuore, talento e spirito di sacrificio, ma serve continuità. Il modulo potrebbe essere rivisto, magari passando a un 4-3-3 per garantire maggiore copertura sulle fasce.

Gattuso: carisma e pragmatismo


L’approccio di Gattuso è stato definito “low profile” ma efficace. Ha rinunciato a schemi elaborati, puntando su una squadra capace di soffrire e reagire. La conferma del doppio centravanti Kean–Retegui è stata una scelta coraggiosa e vincente. Il tecnico ha dimostrato di saper leggere le partite e di avere il carisma necessario per guidare un gruppo giovane.